LineaChiara

Un numero è utile
se sai come è misurato.

LineaChiara esegue richieste dal dispositivo che apre la pagina. La web app è autonoma e lo script Windows è un prodotto facoltativo separato. Nessuna delle due raccolte costituisce una certificazione della linea.

Protocollo della sessione

  1. Verifica HTTP iniziale verso la destinazione di misura, esclusa dalla statistica a riposo.
  2. Se richiesto, raccolta metadati Cloudflare e raggiungibilità di due endpoint DNS-over-HTTPS (DoH).
  3. Serie di richieste HTTP a payload zero per misurare latenza e variabilità a riposo.
  4. Download con uno, due o quattro flussi e richieste di latenza concorrenti.
  5. Pausa di 800 ms, poi upload con le stesse impostazioni di concorrenza e misure di latenza.
  6. Chiusura della sessione, eventuale salvataggio locale e rapporti esportabili.

Le dimensioni dei blocchi si adattano ai tempi osservati. I dati di upload sono casuali; non vengono trasmessi documenti personali. Le richieste non usano credenziali, omettono il referrer e chiedono di evitare la cache. I byte di download vengono verificati contro il payload richiesto.

Profili facoltativi con limite dati

Per impostazione iniziale si misura a tempo: 10 secondi per direzione, modificabili in 5, 10, 20 o 30 secondi, senza tetto in MB. La tabella seguente riguarda soltanto il limite dati facoltativo.

ProfiloCampioni a riposoFinestra per direzionePayload massimo prenotato
Rapido106 secondi25 MB
Completo2010 secondi100 MB
Approfondito4018 secondi300 MB

Il 70% del budget va al download e il 30% all’upload. Il budget riserva ogni richiesta prima dell’invio, anche se poi fallisce. Le richieste in corso possono proseguire per il timeout residuo, fino a sei secondi. Il limite esclude header, TLS, ritrasmissioni e piccoli messaggi di controllo. Il traffico osservato non equivale ai byte fatturati dal provider. Una linea veloce può esaurire il budget prima di una finestra rappresentativa.

Formule

  • Throughput aggregato: somma dei byte completati con successo × 8 / durata complessiva della fase. La durata include avvio, tempi HTTP e richieste fallite, ed è misurata su tutti i flussi concorrenti. Non si sommano velocità istantanee di richieste.
  • Latenza HTTP: mediana della durata applicativa, da prima di fetch fino alla lettura del corpo. Include browser e server. Non sottraiamo tempi server ipotetici.
  • Jitter HTTP: media di |t[n] − t[n−1]| su coppie consecutive valide dello stesso endpoint. Non attraversa timeout o cicli di velocità distinti. Non è il jitter RTP di una chiamata.
  • p95: percentile interpolato al 95% della serie ordinata. Campioni insufficienti limitano l’utilità della stima.
  • Aumento sotto carico: mediana dei tempi durante la direzione di trasferimento meno mediana a riposo. I valori negativi restano tali; non vengono nascosti.
  • Deviazione standard: radice della media degli scarti quadratici dalla media, sulla popolazione dei campioni validi osservati.

I tempi DNS, connessione, TLS e primo byte provengono da Resource Timing quando esposti dal browser. Un tempo assente può significare riuso connessione, cache o restrizioni cross-origin. La durata “connessione” può includere TLS. Non viene interpretata come un problema.

Monitoraggio e interruzioni

Il monitoraggio effettua un ciclo ogni almeno cinque secondi. Interroga in sequenza la destinazione selezionata e Google DoH, ciascuna con timeout di quattro secondi. Un ciclo lento ritarda quello successivo. Il grafico rappresenta l’endpoint principale; la tabella contiene entrambi. I due percorsi non rappresentano tutto Internet. Registriamo fallimenti di richieste, non durata esatta delle interruzioni fra campioni né disponibilità contrattuale.

I cicli sono seriali e terminano su arresto, fine durata o chiusura della pagina. Il browser può rallentare schede nascoste o sospendere il dispositivo. Questi eventi limitano la misura: non promettiamo monitoraggio continuo in background.

Osservazioni automatiche

Le regole sono locali, leggibili nel codice e non usano un modello remoto. Le soglie interne di 15 ms di jitter e 40 ms di aumento sotto carico sono orientative, non standard di conformità o SLA. I rapporti distinguono evidenza, interpretazione e prova successiva; non classificano automaticamente il provider come responsabile.

Integrità e privacy

Gli orari derivano dall’orologio del dispositivo. Il rapporto HTML include un’impronta SHA-256 della sessione esportabile con la stessa opzione IP: permette di verificare coerenza dei dati, non prova che siano originali o certificati. I file JSON importati sono dati forniti dall’utente. Le note sono testo libero e devono essere controllate prima della condivisione.

Fonti tecniche

Versione metodo 0.2 · 17 settembre 2026. Endpoint esterni e politiche dei browser possono cambiare.

Test singolo, a tempo o continuo

Il test singolo misura download e upload per 5, 10, 20 o 30 secondi ciascuno, oltre ai controlli iniziali. Le richieste già partite possono terminare entro altri 6 secondi. L’osservazione a tempo dura da minuti a ore e giorni, con 24 ore, 3 o 7 giorni già pronti e una durata personalizzabile; “Senza scadenza” prosegue fino a Stop. Mantieni aperta la pagina e il dispositivo acceso: il browser può sospendere le attività in background.

Rete completa ripete le misure di velocità all’intervallo scelto e controlla la stabilità negli intervalli. Solo stabilità esegue piccole richieste HTTP ogni 5, 15, 30 o 60 secondi, secondo la scelta, senza misurare download e upload. I test di velocità non si sovrappongono. Le modalità a tempo non hanno un tetto automatico in MB e possono consumare molti GB. Puoi scegliere un budget per ogni misurazione nelle opzioni; quel budget può accorciare il singolo test ma non termina l’osservazione.

Puoi esportare rapporti intermedi senza fermare l’osservazione. Per limitare la memoria conserviamo al massimo 10.000 campioni, 100 cicli di velocità e 2.000 eventi recenti. I rapporti dichiarano quanti dati precedenti sono stati rimossi: le statistiche riguardano la finestra conservata, mentre i contatori totali di traffico coprono l’intera sessione. Storico, cache e rapporti non costituiscono un servizio di monitoraggio sempre attivo.

Ore, giorni e periodi senza connessione

La modalità Senza scadenza continua finché premi Stop. A tempo puoi scegliere da un minuto a più giorni, oppure impostare una durata personalizzata. Per un’intera giornata consigliamo Solo stabilità: fa piccole richieste, senza trasferire continuamente grandi file. Con Rete completa puoi ripetere le prove di velocità anche ogni 15, 30 o 60 minuti.

Lo storico mostra per ogni ora richieste riuscite e fallite, latenza media, jitter e velocità dei cicli terminati in quell’ora. Conserva fino a 2.160 ore con dati e 1.000 periodi da esaminare, separatamente dai 10.000 campioni grezzi, 100 cicli e 2.000 log recenti. I rapporti indicano le rimozioni. Non riempiamo le ore senza misure con zeri né dichiariamo percentuali di disponibilità continua da controlli intermittenti.

Confrontiamo il server scelto con Google: distinguiamo risposte mancanti su una o entrambe le destinazioni. Non basta per attribuire un guasto al provider. I timer rallentati o sospesi per oltre 30 secondi producono un periodo senza osservazioni; il ritorno delle risposte è registrato solo quando un controllo successivo riesce. La chiusura della pagina o lo spegnimento fermano le misure. L’opzione per mantenere lo schermo acceso dipende dal browser e non impedisce la sospensione del sistema.

Se scegli di conservare la sessione, una copia viene salvata localmente all’avvio e circa ogni minuto di attività, quando il browser lo consente. Alla riapertura puoi recuperare i dati fino all’ultimo salvataggio, senza inventare misure mancanti e senza riavviare automaticamente il traffico. Uno stop normale salva nello storico; per archiviare lunghi periodi scarica i rapporti e il JSON.

PDF pronti da condividere

Il rapporto spiegato e quello tecnico si scaricano direttamente in PDF, con riferimenti e link a PHABDEV. HTML e Markdown sono alternative. Il PDF tecnico incorpora anche session.json e samples.csv: i lettori compatibili li mostrano nel pannello allegati. Nei browser che li nascondono, scaricali separatamente dall’app. La selezione dell’IP si applica anche agli allegati; le note libere non vengono ripulite.

Server alternativi

Cloudflare resta predefinito. Puoi confrontarlo con i server pubblici Clouvider di Francoforte e Londra presenti nell’elenco ufficiale LibreSpeed. Sono risorse condivise: disponibilità, capacità e condizioni possono cambiare. Non dichiarano una partnership con PHABDEV. Non inviamo loro rapporti, note o telemetria: vedono comunque le richieste e il tuo IP. Usiamo soltanto richieste diagnostiche, download garbage.php in blocchi da 1 MiB e upload/controlli empty.php. Una diversa destinazione può cambiare il risultato anche a parità di linea.

Guide per problema