Quando Internet va male,
da dove si comincia?
Un solo numero non racconta tutta la connessione. Una linea può scaricare velocemente e rendere difficile una videochiamata; un sito può non rispondere mentre il resto di Internet funziona. L’obiettivo è raccogliere prove che distinguano queste situazioni.
Le quattro misure, senza scorciatoie
Download e upload descrivono quanta informazione arriva e parte nell’unità di tempo. Mbps significa milioni di bit al secondo; MB indica milioni di byte, e un byte contiene otto bit. Una velocità misurata da un browser riguarda il percorso fino a uno specifico server. Il valore commerciale del contratto potrebbe essere un massimo teorico: verifica separatamente il minimo garantito e le condizioni applicabili.
Latenza è il tempo necessario per ricevere una risposta. Qui misuriamo richieste HTTP, quindi il risultato comprende anche il lavoro del browser e del server. Non è identico a un ping ICMP, né al numero mostrato da un gioco.
Jitter descrive quanto cambiano i tempi tra risposte consecutive. In LineaChiara è la media delle differenze assolute fra campioni validi consecutivi verso la stessa destinazione. Campioni con timeout interrompono la sequenza. Metodi diversi producono numeri diversi: confronta sessioni con lo stesso metodo.
Perché misurare durante un trasferimento
Quando upload o download impegnano la rete, altre richieste possono dover aspettare. Una mediana molto più alta sotto carico è compatibile con accodamento, spesso chiamato bufferbloat, ma può dipendere anche dal Wi-Fi, dal dispositivo o dal server. Un test a budget ridotto potrebbe non saturare una linea veloce: in quel caso l’assenza di aumento non esclude il problema.
Restringi il campo cambiando una cosa alla volta
- Annota il sintomo. Quale applicazione? In che orario? Il problema riguarda tutti i siti o solo uno? Registra la situazione prima di riavviare.
- Fai una misura nelle condizioni abituali. Scrivi se usi Wi-Fi, VPN, rete mobile o Ethernet. Indica se sono attivi backup, aggiornamenti, streaming o altre persone sulla rete.
- Ripeti via Ethernet, se possibile. Usa lo stesso dispositivo e lo stesso server. Se cambia anche il dispositivo, annotalo: il confronto isola meno variabili.
- Confronta un secondo dispositivo e un’altra destinazione. Il problema su un solo browser suggerisce prove diverse da un problema diffuso su tutta la casa.
- Ripeti quando compare il sintomo. Tre test in orari diversi sono più informativi di dieci test identici in un minuto. Usa lo storico e conserva anche gli esiti negativi.
Se la latenza aumenta sotto carico anche via cavo, alcuni router offrono gestione delle code SQM o QoS. Prima di cambiare impostazioni, consulta la documentazione del modello, salva la configurazione e confronta una modifica alla volta. Evita reset di fabbrica, acquisti o cambi di DNS basati su un singolo test.
Quando Internet non funziona proprio
Una web app pubblica non si apre per la prima volta senza connessione. Dopo un caricamento completo, LineaChiara prova a conservare i propri file per l’uso offline: il supporto dipende dal browser, dallo spazio disponibile e dalla conservazione della cache. Aprila prima del guasto, oppure mantieni una copia avviabile localmente.
Durante il guasto puoi annotare orari e sintomi, provare il monitoraggio e scaricare un rapporto di richieste fallite. Se il test non raggiunge i server, la velocità rimane non disponibile: non viene inventato uno zero. L’indicazione “browser online” non prova che Internet funzioni; alcuni sistemi la basano soltanto sull’esistenza di un collegamento locale.
Osserva gli indicatori del modem o dell’ONT e annotali con data e ora. Non scollegare o manipolare il connettore ottico. Un’indicazione LOS o allarme linea, una perdita totale persistente su più dispositivi, o disconnessioni ripetute via Ethernet sono motivi ragionevoli per aprire una segnalazione. Per interpretare le spie usa il manuale del modello.
Una segnalazione a cui è possibile rispondere
Invia una finestra temporale precisa, il tipo di collegamento, le app o i siti che non riuscivi a usare, le prove effettivamente svolte e i campioni. Chiedi il numero di ticket, quali controlli sono stati effettuati e quando aspettarti un aggiornamento. “Non funziona” è difficile da correlare; “tra le 20:14 e le 20:19 due dispositivi via cavo non raggiungevano più destinazioni” è un’osservazione investigabile.
Riavviare può essere una prova utile, ma cancella parte del contesto e non dimostra una soluzione duratura. Registra l’orario e confronta prima e dopo. Se ti chiedono di attendere, chiedi quale evento o intervento è previsto e come verificare il ripristino. Non servono toni aggressivi: servono dettagli controllabili.
Per contestazioni contrattuali in Italia, questi rapporti sono materiale diagnostico e non una certificazione. Consulta il progetto ufficiale MisuraInternet e Ne.Me.Sys. e le istruzioni aggiornate sul reclamo. Requisiti e procedure vanno verificati sul servizio ufficiale.
Tre conclusioni da evitare
- “Il ping al router non risponde, quindi è guasto”: ICMP può essere filtrato o deprioritizzato.
- “Il test è lento, quindi è colpa del provider”: il dispositivo, il Wi-Fi, la VPN e il server fanno parte della misura.
- “Un hop perde pacchetti”: se quelli successivi rispondono normalmente, un hop intermedio che risponde poco a traceroute non prova perdita del traffico inoltrato.
Il browser non può leggere liberamente route locali, qualità del segnale Wi-Fi, SNR o attenuazione DSL, potenza ottica, contatori del modem, MTU del percorso, porte in ascolto o log del router. L’extra Windows copre parte delle verifiche locali; i dati del modem richiedono le sue funzioni diagnostiche o l’assistenza.
Metodo dell’app v0.3 · Documentazione aggiornata il 17 settembre 2026.
When the Internet goes wrong,
where do you start?
One number cannot describe your entire connection. A line can download quickly but struggle with video calls; one website can fail while the rest of the Internet works. The goal is to collect evidence that distinguishes these situations.
The four measurements, without shortcuts
Download and upload describe how much data arrives or leaves per unit of time. Mbps means millions of bits per second; MB means millions of bytes, with eight bits in each byte. A browser measurement describes the path to one particular server. Your advertised plan may describe a theoretical maximum: check the guaranteed minimum and applicable conditions separately.
Latency is the time needed to receive a response. Here we measure HTTP requests, so the result includes browser and server work. It is not identical to an ICMP ping or the number shown in a game.
Jitter describes how response times vary. LineaChiara calculates the mean absolute difference between consecutive valid samples to the same destination. Timeouts break the sequence. Different methods produce different numbers: compare sessions using the same method.
Why measure during a transfer?
When uploads or downloads occupy a connection, other requests may have to wait. A much higher median latency under load is compatible with queueing, often called bufferbloat, but can also involve Wi-Fi, the device or the server. A small data budget may not saturate a fast connection. In that case, a small increase does not rule out a problem.
Change one thing at a time
- Record the symptom. Which application, at what time? All websites or just one? Record the situation before restarting equipment.
- Measure under normal conditions. Note Wi-Fi, VPN, mobile or Ethernet use. Record active backups, updates, streaming or other users on the network.
- Repeat over Ethernet if possible. Keep the device and server the same. If the device changes too, note that: the comparison isolates fewer variables.
- Compare another device and destination. A problem in one browser suggests different checks from one affecting the whole home.
- Repeat when the symptom occurs. Three tests at different times can be more informative than ten identical tests in a minute. Use the history and retain failures too.
If latency increases under load even over a cable, some routers offer SQM or QoS queue management. Check the model’s documentation, save the current configuration and compare one change at a time. Avoid factory resets, purchases or DNS changes based on a single test.
When the Internet is completely down
A public web app cannot load for the first time without a connection. After a complete first visit, LineaChiara tries to cache its files for offline use. Browser support, available space and cache retention matter. Load it before an outage, or keep a locally runnable copy.
During an outage you can record symptoms, run monitoring and export a report of failed requests. Speed remains unavailable when measurement servers cannot be reached; the app does not invent a zero. “Browser online” does not prove Internet access: some systems only check for a local connection.
Record the modem or optical network terminal indicators and timestamps. Do not unplug or handle the optical connector. A loss-of-signal indicator, a persistent total outage across devices, or recurring Ethernet disconnections are reasonable reasons to open a support ticket. Interpret indicator lights using the equipment manual.
A report that support can act on
Provide a precise time window, connection type, the apps or websites you could not use, tests actually performed and samples. Ask for a ticket number, the checks performed and the next update. “It does not work” is hard to correlate; “between 20:14 and 20:19, two wired devices could not reach multiple destinations” is an investigable observation.
Restarting can be a useful test, but removes context and does not prove a lasting fix. Record its time and compare before and after. If asked to wait, ask what event or work is expected and how to verify recovery. Precise details are more useful than aggressive language.
These reports are diagnostic material, not a certification. For contractual disputes in Italy, consult MisuraInternet and Ne.Me.Sys. and the current complaint procedure. Elsewhere, check the relevant national regulator and your provider’s process. Do not assume the Italian procedure applies internationally.
Three conclusions to avoid
- “The router does not answer ping, so it is broken”: ICMP may be filtered or deprioritized.
- “The test is slow, so the provider is responsible”: the device, Wi-Fi, VPN and server are part of the measurement.
- “An intermediate hop loses packets”: if later hops respond normally, an intermediate router answering traceroute infrequently does not prove loss of forwarded traffic.
A browser cannot freely read local routes, Wi-Fi radio quality, DSL signal-to-noise ratio or attenuation, optical power, modem counters, path MTU, listening ports or router logs. The Windows extra covers some local checks; modem information requires the equipment’s diagnostics or provider support.
Collect your first measurements
App method v0.3 · Documentation updated 17 September 2026.
Test singolo, a tempo o continuo
Il test singolo misura download e upload per 5, 10, 20 o 30 secondi ciascuno, oltre ai controlli iniziali. Le richieste già partite possono terminare entro altri 6 secondi. L’osservazione a tempo dura da minuti a ore e giorni, con 24 ore, 3 o 7 giorni già pronti e una durata personalizzabile; “Senza scadenza” prosegue fino a Stop. Mantieni aperta la pagina e il dispositivo acceso: il browser può sospendere le attività in background.
Rete completa ripete le misure di velocità all’intervallo scelto e controlla la stabilità negli intervalli. Solo stabilità esegue piccole richieste HTTP ogni 5, 15, 30 o 60 secondi, secondo la scelta, senza misurare download e upload. I test di velocità non si sovrappongono. Le modalità a tempo non hanno un tetto automatico in MB e possono consumare molti GB. Puoi scegliere un budget per ogni misurazione nelle opzioni; quel budget può accorciare il singolo test ma non termina l’osservazione.
Puoi esportare rapporti intermedi senza fermare l’osservazione. Per limitare la memoria conserviamo al massimo 10.000 campioni, 100 cicli di velocità e 2.000 eventi recenti. I rapporti dichiarano quanti dati precedenti sono stati rimossi: le statistiche riguardano la finestra conservata, mentre i contatori totali di traffico coprono l’intera sessione. Storico, cache e rapporti non costituiscono un servizio di monitoraggio sempre attivo.
Single, timed or continuous tests
A single test measures download and upload for 5, 10, 20 or 30 seconds each, in addition to initial checks. In-flight requests may take up to 6 extra seconds to finish. Timed observation lasts minutes, hours or days, with 24-hour, 3-day and 7-day presets plus a custom duration; “No end time” runs until Stop. Keep the page open and the device awake: browsers can suspend background work.
Full network repeats speed measurements at your chosen interval and observes stability between them. Stability only makes small HTTP requests every 5, 15, 30 or 60 seconds, according to your choice, without measuring download or upload speed. Speed tests never overlap. Time-based modes have no automatic MB cap and may use many GB. An optional data budget limits each speed measurement but does not end the observation.
Export interim reports without stopping observation. Memory retains at most 10,000 samples, 100 speed cycles and 2,000 recent events. Reports disclose discarded evidence: statistics describe the retained window, while traffic totals cover the entire session. History, cache and reports do not constitute an always-on monitoring service.
Ore, giorni e periodi senza connessione
La modalità Senza scadenza continua finché premi Stop. A tempo puoi scegliere da un minuto a più giorni, oppure impostare una durata personalizzata. Per un’intera giornata consigliamo Solo stabilità: fa piccole richieste, senza trasferire continuamente grandi file. Con Rete completa puoi ripetere le prove di velocità anche ogni 15, 30 o 60 minuti.
Lo storico mostra per ogni ora richieste riuscite e fallite, latenza media, jitter e velocità dei cicli terminati in quell’ora. Conserva fino a 2.160 ore con dati e 1.000 periodi da esaminare, separatamente dai 10.000 campioni grezzi, 100 cicli e 2.000 log recenti. I rapporti indicano le rimozioni. Non riempiamo le ore senza misure con zeri né dichiariamo percentuali di disponibilità continua da controlli intermittenti.
Confrontiamo il server scelto con Google: distinguiamo risposte mancanti su una o entrambe le destinazioni. Non basta per attribuire un guasto al provider. I timer rallentati o sospesi per oltre 30 secondi producono un periodo senza osservazioni; il ritorno delle risposte è registrato solo quando un controllo successivo riesce. La chiusura della pagina o lo spegnimento fermano le misure. L’opzione per mantenere lo schermo acceso dipende dal browser e non impedisce la sospensione del sistema.
Se scegli di conservare la sessione, una copia viene salvata localmente all’avvio e circa ogni minuto di attività, quando il browser lo consente. Alla riapertura puoi recuperare i dati fino all’ultimo salvataggio, senza inventare misure mancanti e senza riavviare automaticamente il traffico. Uno stop normale salva nello storico; per archiviare lunghi periodi scarica i rapporti e il JSON.
PDF pronti da condividere
Il rapporto spiegato e quello tecnico si scaricano direttamente in PDF, con riferimenti e link a PHABDEV. HTML e Markdown sono alternative. Il PDF tecnico incorpora anche session.json e samples.csv: i lettori compatibili li mostrano nel pannello allegati. Nei browser che li nascondono, scaricali separatamente dall’app. La selezione dell’IP si applica anche agli allegati; le note libere non vengono ripulite.
Server alternativi
Cloudflare resta predefinito. Puoi confrontarlo con i server pubblici Clouvider di Francoforte e Londra presenti nell’elenco ufficiale LibreSpeed. Sono risorse condivise: disponibilità, capacità e condizioni possono cambiare. Non dichiarano una partnership con PHABDEV. Non inviamo loro rapporti, note o telemetria: vedono comunque le richieste e il tuo IP. Usiamo soltanto richieste diagnostiche, download garbage.php in blocchi da 1 MiB e upload/controlli empty.php. Una diversa destinazione può cambiare il risultato anche a parità di linea.
Hours, days and missing responses
No end time continues until you press Stop. Timed mode supports minutes, hours, days or a custom duration. Stability only is recommended for a full day: small requests without continuous large transfers. Full network can repeat speed measurements every 15, 30 or 60 minutes.
Hourly history records successful and failed requests, mean resting latency, jitter and speed cycles completed in that hour. Up to 2,160 hourly buckets and 1,000 periods are retained independently of 10,000 raw samples, 100 speed cycles and 2,000 recent logs. Reports disclose removed evidence. Missing hours are not filled with zeros and intermittent checks do not establish continuous uptime percentages.
We compare the selected server with Google and distinguish missing responses on one or both destinations. This cannot identify provider responsibility. Timers delayed or suspended for over 30 seconds produce a period without observations; recovery is confirmed only by a later successful check. Closing the page or powering off stops measurements. The screen-awake option depends on browser support and does not prevent system sleep.
If local retention is enabled, a checkpoint is saved at startup and approximately every minute of activity, when supported by the browser. Reopening can recover data up to the latest save. It does not invent missing measurements or restart traffic automatically. A normal stop saves to history. Download reports and JSON to archive long observations.
PDF reports ready to share
User and technical reports download directly as PDFs, branded with links to PHABDEV. HTML and Markdown are alternatives. Technical PDFs embed session.json and samples.csv. Compatible readers expose them in the attachments panel; if a browser hides attachments, download JSON and CSV separately. Your IP selection also applies to embedded files; free-text notes are not automatically redacted.
Alternative servers
Cloudflare remains the default. Compare it with the public Clouvider servers in Frankfurt and London listed in the official LibreSpeed directory. Shared resources: availability, capacity and conditions can change. No PHABDEV partnership is implied. We send no reports, notes or telemetry, but operators see diagnostic requests and your IP. The adapter uses garbage.php downloads in 1 MiB chunks and empty.php for uploads and latency. Different destinations can produce different results on the same connection.
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